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Etica e comportamento con le piante

Tantissime volte, specialmente agli inizi di questo cammino, avevo sempre il dubbio di come dovevo comportarmi rispetto alle piante. L'aver compreso, durante questo cammino sciamanico, che anche loro sono dotate di anima (più precisamente sono composte da vari spiriti) mi aveva messo in difficoltà nei loro confronti. Mentre prima facevo tutto senza pensare e senza il sapere certe cose, ad un certo punto ogni volta che mi recavo nei boschi o camminavo nei campi mi assaliva il panico perchè avevo paura di calpestare un essere vivente. Chiedevo in continuazione scusa e guardavo in continuazione per terra per evitare tutte le piantine che incontravo sul mio cammino. Era diventata una situazione insostenibile e a volte anche imbarazzante quando ero in compagnia. Da qui nacque l'esigenza di documentarmi e di chiedere a chi ne sapeva più di me. Informazioni ne ebbi tante ma però ero sempre dubbioso e questo nasceva dal non aver sperimentato di persona cosa realmente significava quello che mie era stato insegnato. La svolta la ebbi durante il primo ritiro che feci con il mio maestro sull'acquisizione delle piante alleate. Fu una esperienza indimenticabile, riuscii a comunicare con una pianta e a sentire tutta la sua essenza, oltre a vedere tutta l'energia che diffondeva intorno a se. Da quel momento in poi automaticamente si formò in me uno schema di comportamento che aveva radicalmente modificato il mio modo di pormi nei loro confronti. Da quel momento in poi sento di avere un forte legame con loro

Adesso quando cammino non guardo più per terra in modo maniacale, chiedo scusa in anticipo prima di entrare in qualche campo o quando vi esco e lascio sempre dei buoni semi in offerta per compensazione se ho fatto del male a qualche essere vivente senza accorgermene. E anche se i motivi che mi hanno portato in un campo o bosco sono diversi, il modo di comportarmi è sempre lo stesso. Tutto quello che faccio si riassume ora in una singola parola:"Rispetto!". 

Vi riassumo ora, in poche semplici righe e aiutandomi con quello che è stato pubblicato  nel libro “Le Piante Sacre degli Indiani D'America” di Sthepen Harrod Buhrner quello che secondo me dovrebbe essere un comportamento corretto nei confronti di questi magnifici esseri, naturalmente questa però è solo la mia visione:

  1. Chiedete sempre il permesso alla pianta, prima di raccoglierla o di lavorare con lei, ringraziatela e riconoscete la relazione esistente fra tutte le forme di vita, condividete il vostro apprezzamento. 
  2. Siate certi, in base alle vostre sensazioni, che la pianta sia d'accordo, rispettate questo perchè è un essere vivente e va considerato come tale. Se proprio non riuscite a capire allora lasciate sempre un pugno di semi buoni sul posto come compensazione.
  3. Non bisogna mai raccogliere piante sapendo che sono in numero molto ridotto, specialmente evitate di raccogliere quelle che stanno per estinguersi. Basta documentarsi prima di andare ad effettuare una raccolta.
  4. In base a quello che dovete fare con la pianta, siate sempre sicuri di che pianta si tratti e non fate nulla se non siete certi che sia proprio quella di cui avete bisogno. Naturalmente dipende dal lavoro che dovete svolgere.
  5. Non raccogliete le piante più mature e quelle che producono semi, potreste agevolarne la sparizione in quel luogo.
  6. Non prendete piante che crescono sulle parti alte, quelle piante servono a diffondere i semi. Vanno bene quelle che si trovano più in basso.
  7. Raccoglietele solo se c'è ne sono in abbondanza. Coglietele pensando che anche loro sono una comunità e che quindi va tutelato il loro ambiente.
  8. Se dovete recarvi in qualche bosco o zona protetta chiedete sempre il permesso alla guardia forestale per capire se ci sono limitazioni.
  9. Evitate i terreni dove si usano pesticidi o altri veleni, i bordi delle strade (almeno 15 metri di distanza andando verso l'interno), i terreni sottostanti ad elettrodi, i prati ed i parchi pubblici che possono essere contaminati con fertilizzanti, i luoghi vicini a miniere o coltivazioni intensive. E' difficile da capire ma qui le piante sono davvero arrabbiate e non vi aiuteranno, anzi saranno ostili. Informatevi sempre di tutte queste cose prima di recarvi in questi luoghi
  10. Siate molto discreti negli ambienti delicati. Un raccoglitore irresponsabile può alterare gravemente l'ecosistema di un corso d'acqua o di una parete rocciosa.
  11. Per cogliere le parti aeree di una pianta l'ora più indicata è tra le 6 e le 10 del mattino, prima dell'eccessivo impatto del sole. Se si colgono le foglie è meglio farlo prima della fioritura.  I fiori vanno colti appena iniziano a sbocciare, appena si riesce a vedere il colore del bocciolo. La fase lunare più adatta è poco prima o durante la luna piena. Per chi è pratico con i viaggi sciamanici e per chi sa comunicare con le piante basta chiedere a loro.
  12. Per cogliere le radici estraetele dopo che la pianta ha gettato i semi, se possibile la mattina prima che si alzi il sole. Per le piante biennali, coglietele nell'autunno del primo anno o nella primavera del secondo. La fase lunare più adatta è la luna nuova.
  13. Per la corteccia, prelevatela in primavera e in autunno. Non strappatela mai. Prendete la pianta intera. Lo sfoltimento delle piante a volte è appropriato se la popolazione è troppo densa, ma cercate di lasciare gli alberi che sembrano più sani. Se togliete solo i rami piccoli, state attenti perchè potreste rendere l'albero vulnerabile ai funghi.  In molte piante la corteccia più attiva è quella interna. La fase lunare indicata è durante i tre quarti di luna calante.
  14. Linfa e resina prelevatele alla fine dell'autunno o all'inizio della primavera.  
  15. Semi e frutti coglieteli quando maturano, ad eccezione degli agrumi e simili.